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Imprese in vetrina

Brume, un’eccellenza italiana cresciuta attorno alla casa di famiglia

Brume, un’eccellenza italiana cresciuta attorno alla casa di famiglia

C’è un sapore di antico nella lunga e prestigiosa storia della Brume, un’eccellenza italiana specializzata nei trattamenti superficiali sui metalli, cresciuta attorno alla casa di famiglia nella pianura bolognese.

Una storia che prosegue, dopo avere superato il traguardo dei cinquant’anni di attività, e guarda al futuro con la seconda generazione in azienda a fianco del fondatore, Giordano Cini, classe 1938. E’ il 1970 quando Cini apre “bottega”, insieme alla moglie Mirella, ristrutturando la vecchia stalla adiacente alla casa. Alle spalle tanto lavoro, un diploma serale alle Aldini Valeriani, e l’esperienza maturata in un’azienda del settore fino a diventarne responsabile di produzione.

“Mio padre iniziò con la brunitura, seguito da alcuni clienti dall’azienda in cui lavorava con i quali aveva stabilito un rapporto di stima” spiega Daniela Cini, 45 anni, Responsabile Qualità, in azienda come la sorella Antonella, 56 anni Responsabile dell’Amministrazione.

Dopo due anni l’azienda attiva l’impianto di fosfatazione al manganese e successivamente quello allo zinco. Poi una costante progressione con l’estensione delle superfici (investendo in nuovi capannoni) per ospitare le vasche dove si svolgono e trattamenti dei pezzi in metallo e l’implementazione di nuove e avanzate tecniche di lavorazione come laccatura Molykote eseguita su licenza per l’Emilia Romagna a partire dal 1984. Alla fine degli anni ’90, quando lo stabilimento raggiunge i 3000 metri quadri coperti, arriva anche la certificazione UNI EN ISO 9002 (mantenuta fino ad oggi, con la nuova 9001:2015).

“Il percorso per conseguire la certificazione – riprende Daniela Cini – è stato un passaggio molto importante. Da quando l’azienda si è sviluppata abbiamo sempre lavorato per un numero molto alto di clienti arrivando a seguirne sino a 1.000 suddivisi in molti settori diversi tra loro.

Se questo aspetto – prosegue – ci ha consentito di avere continuità di lavoro perché se anche un settore rallentava potevamo contare sugli altri, allo stesso tempo ha comportato un sistema organizzativo molto complesso che abbiamo razionalizzato e modernizzato proprio in quella fase ottimizzando ulteriormente il processo”. Ed è stata proprio un’organizzazione del lavoro collaudata su una superficie che ad oggi è di 4700 metri quadrati coperti, e la formazione del personale, che ha consentito alla Brume di superare la prima fase del Covid.

“Le difficoltà sono state molte – ricorda Daniela – all’inizio c’era paura e incertezza. Poi abbiamo approfittato delle tre settimane di chiusura durante il lockdown del mese di marzo, per ridefinire gli spazi e le attività in modo da garantire la sicurezza di tutti e siam ripartiti”.

“Il 2021 – prosegue – non si annuncia facile e dipenderà molto anche dal mercato internazionale perché abbiamo molti clienti che esportano. Siamo comunque fiduciosi – conclude Daniela Cini – e cercheremo di proseguire il percorso di crescita puntando sui nostri punti di forza che sono l’alta qualità delle lavorazioni e la professionalità delle persone che lavorano con noi”.


Nome: Brume
Attività: Trattamenti superficiali sui metalli
Indirizzo: via Stelloni Ponente, 5 - 40010 Sala Bolognese (BO)
Tel: 051 6814140
Sito web: www.brume.it/