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Imprese in vetrina

Il bar Senza Nome premiato dal Presidente Mattarella

Il Presidente di Cna Bologna Valerio Veronesi: “I complimenti di Cna ai fondatori: hanno saputo esprimere grande originalità, solidarietà e inclusione”

Il bar Senza Nome premiato dal Presidente Mattarella

"Tutta Cna Bologna si complimenta coi fondatori del bar/pub Senza Nome per il prestigioso riconoscimento ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella. E' un premio non solo alla capacità imprenditoriale e all'originalità dell'azienda, ma soprattutto al messaggio di solidarietà e di inclusione che i titolari hanno voluto dare coinvolgendo i loro clienti in questa avventura. Una buona notizia davvero, un messaggio di fiducia per il 2021".

È il commento di Valerio Veronesi, Presidente Cna Bologna, alla notizia lo scorso dicembre del conferimento di Cavalieri al Merito a Sara Longhi e Alfonso Marrazzo, titolari del bar-pub "Senza Nome", locale per non udenti dove si ordina con la lingua dei segni.

Sara Longhi, 38 anni e Alfonso Marrazzo, 36 anni, sono stati nominati Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il "loro esemplare contributo alla conoscenza delle diversità e alla promozione di una cultura di reale inclusione e dialogo".

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito trentasei onorificenze a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l'attività in favore dell'inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute. Eroi civici.

Tra questi, orgoglio di Bologna, Sara e Alfonso. Che gioiscono: "Il premio lo dedico alle persone che hanno avuto fiducia in noi. Abbiamo provato grande emozione e felicità. Io e Sara non ce lo aspettavamo - dice Alfonso - La diversità crea ricchezza. Abbiamo dimostrato che noi sordi possiamo farcela e che possiamo relazionarci con tutti. La nostra vita, come sordi, è sempre stata dura ma non fermiamoci, andiamo avanti. Occorre avere coraggio".

Entrambi non udenti, nel 2012, cercando un posto per organizzare eventi artistici per la comunità dei sordi, si sono ritrovati a dare vita a una attività nuova: il "Senza nome" caffè, un locale che ha la funzione di far interagire i sordi con gli udenti, contribuire a facilitare l'integrazione e il confronto e allo stesso tempo promuovere la lingua dei segni italiana.

Situato nel centro di Bologna, oggi considerato un riferimento per molti in tutta Italia. A servire la clientela sono dei ragazzi sordi. Se si vuol fare una ordinazione si può utilizzare la lingua dei segni (avendo diritto ad uno sconto alla cassa), scrivere liberamente su foglietti o su bigliettini prestampati posti in bacheca (si chiama "l'angolo del cocciuto") o ricorrere ai gesti più comuni. Un modo per capirsi si trova sempre.

In questo spazio "speciale" non sono i non udenti a doversi sforzare per farsi capire, ma è chi sente suoni e rumori del mondo esterno a dover provare a utilizzare nuove forme di comunicazione per entrare in contatto con baristi e camerieri.

Per aiutare chi non conosce la Lis i ragazzi hanno trovato alcune soluzioni. Sulle pareti, ad esempio, è attaccato un cartellone che propone il menù tradotto: chi vuole può imparare e ordinare un caffè proprio utilizzando il linguaggio dei segni. Per chi è in difficoltà, sono i ragazzi al bancone che cercano di insegnare qual è il gesto giusto da fare per ordinare quel piatto o quella bevanda in particolare. Il locale è frequentato anche per le sue numerose iniziative culturali, almeno prima delle misure anti-Covid: da laboratori di arte a mostre, proiezioni, testimonianze.

(Foto e testi da La Repubblica Bologna)